|
Il commercio e l'esportazione del karité inizia nel XIX secolo. Le popolazioni africane colonizzate dovevano versare una tassa in noci di karité ai coloni che ne percepivano già il valore. Una volta le noci importate, il burro di karité era estratto con l'hexano, un solvente chimico che ne massimizzava la resa. Questo metodo è molto utilizzato ancora oggi da alcuni fabbricanti di burro. Dopo questa estrazione chimica, questi fabbricanti procedono alla raffinazione. Durante questa fase deodorizzano e decolorano il burro di karité grezzo. In altre parole lo neutralizzano. Cosa restq allora dei principi attivi del burro raffinato? Non molto. Il burro di karité estratto con questo processo è dunque destinato qlla fabbricazione del cioccolato. L'industria cioccolatiera non da molta importanza ai principi attivi del karité ma al suo punto di fusione molto elevato che gli permette di non fondere a temperatura ambiente. Il 90% del burro di karité raffinato proviene da questo processo e il 90% di questo burro è utilizzato nell'industria cioccolatiera e cosmetica che tanto vanta i principi attivi del burro di Ed è qui che entriamo in gioco. |







